KTM LC4 640 restyled by BICENTO

Creato da admin 28/11/2018 0 Commenti

 

MAI TROPPO VECCHIA PER DIVERTIRSI
La domanda che ci siamo posti è stata: Qual'è quella moto con cui ci si possa fare un pò di tutto e divertirsi senza spendere una fortuna? E' saltata fuori questa KTM LC4 640 del 2001.
Vecchiotta e pure messa male abbiamo rivisto la sua linea senza fare lavori di telaio e mantenendo la moto con le misure a libretto.
C'è voluto un pò di tempo per capire come gestire il progetto perchè non tutte le plastiche possono essere montate e non tutte sono facili da montare senza dover creare attacchi e quindi grossi lavori.

Le selte che facciamo sono dettate dalla semplicità, in modo che chiunque sia in grado di poterle replicare usando un minimo di semplicci attrezzi e capacità manuali. Non avrebbe senso spendere troppi soldi per realizzare una special che alla fin fine è pur sempre una moto data.
Diciamo che Ikea insegna, con poche cose semplici riescono ad arredare un ambiente gradevole ed attuale. Spostano l'attenzione sull'insieme degli ambienti e alla funzionalità anczichè concentrarsi sulla qualità intrinseca del mobile.
Ecco noi facciamo lo stesso, ridiamo vita ad una moto obsoleta rendendola attuale pur mantenendo il suo caratte iniziale per poter essere sfruttata ed in questo caso lo stimolo è stato maggiore perchè è una moto che è ancora divertente, è polivalente e non ne esistono più con doppia omologazione per poterla usare con ruote motard e offroad.

 

Ok, si parte!
Inizialmente abbiamo denudato la moto di tutte le sovrastrutture per capire come gestire gli spazi e cosa il telaio offriva e cosa invece creava problemii per l'alloggiamento di nuove plastiche.
La linea di base era orrenda, con quella forma concava della sella, con quei plasticoni obsoleti e con quel codone gigante. Quindi le priorità erano di rimodellare tutte queste cose e applicare plastiche più filanti ed aggressive. Non si poteva però esagerare perchè mettere qualcosa di troppo moderno sarebbe stato eccessivo, la sua linea di telaio e la sua tipica apertura del canotto di sterzo ne fanno pur sempre una moto datata. Quind plastice EXC 2008 erano perfette. Convogliatori piccoli, codino rastremato e filante. Il montaggio semplice, sembrano fatte apposta e con un minimo di adattamento lo si fa. Però devi adottarti di due elementi essenziali:

  1. Serbatoio 625
  2. Telaio sella 625

Questi due elementi risolvono tutta la parte centrale senza impazzire. Il serbatoio è il suo ma meno capiente e quindi più piccolo ed aggressivo, mentre la sella dovrà essere smontata e rimodellato il suo telaio in plastica per poi rifare la spugna e copertina.


La sella
La sella del 625 alloggia perfettamente sul telaio del 640 e non servono modifiche strutturali, Il telaio della sella è in plastica, se usi un phon industriale la puoi scaldare per ammorbidirla e rimodellarla. Attento che devi scaldarla molto ed in alcune parti la plastica tendeva a liquefarsi col rischio di ustionarsi e di sciogliere troppo la zona. Quando è bella malleabile puoi abbattere tutte le protuberanze con un martello e tagliare la forma che vuoi usando forbici o cutter.
Una volta trovata la forma che desideri devi rifare la spugna, appiattendo la concavità centrale e la copertina.

Per ricavare la forma della spugna puoi usare la schiuma poliuretanica e poi modellarla come vuoi. Così potrai avere kla forma e vedere come sarà una volta finita. Con questa sagoma potrai far fare la spugna e la copertina.

 

 

Il serbatoio e convogliatori
Il serbatoio del 625 si monta perfettamente sul 640 (hanno lo stesso telaio) ed è più piccolo di quello di serie del 640 del 2001 (orrendo), non che questo sia il nonplusultra ma in termini di funzionalità, lavori e spesa va bene.
Su questo serbatoio devi ricostruire i punti di fissaggio del convogliatore EXC 2008.
Noi abbiamo fatto così: fatto un invito nella resina con una punta da trapano leggermente più larga della misura del bullone che poi abbiamo inserito annegando nella vetroresina. Attento a non esagerare con il foro perchè buchi il serbatoio, e fai in modo di creare una superfice aggrapopante per la resina che metterai. COme vetroresina abbiamo usato un preparato per carrozzieri che trovi in qualsiasi colorificio specializzato che contiene già resina e fibre di vetro a cui aggiungerai il catalizzatore.
Questo sistema poco ortodosso (non siamo customizzatori di professione) comunque funziona e tiene tutt'ora.


Ora devi prendere una vite a testa bassa e tagliarla nella misura corretta, un pelino più corta che più lunga perchè se va in battuta sul serbatoio rischia di far staccare il bullone.

Devi modellare la plastice del convogliatore EXC 2008in modo che appoggi bene sul serbatoio e devi togliere la plastica in eccesso. Scalda con il phon industriale e usa un cutter per modellare con facilità. Ricrea i fori per le viti sei a posto.

Il convogliatore è fissato al serbatoio ma devi fissare anche la parte inferiore del convogliatore. Qui abbiamo adottato ancora un sistema banale ma efficace. Una fascetta di plastica unice il convogliatore al telaio del radiatore sfruttando dei fori già esistenti semplicemente facendone uno sull aplastica del convogliatore. Funziona, non si vede ed è facile da montare e smontare.

 

Sabbiature
Particolare attenzione è stata dedicata ai particolari. Abbiamo sabbiato con microsfere di vetro, ogni parte, dalle piastre ai bulloni. L'effetto è notevole e come finitura anti ossidazione abbiamo dato una mano di vernice trasparente opaca e l'effetto è davvero eccezionale.

 

Elettroerosione per incidere scritte
Non sapevo che si potessero fare cose incredibili con un semplice carica batterie da 12 volt.
Occorrente: carica batterie da 12 volt (attenzione che potrebbe rovinarsi), batuffoli di cotone, acqua satura di sale (satura vuol dire che non se ne può più sciogliere oltre una certa quantità, nel dubbio buttaci dentro tanto sale e mischia, fai in modo che rimanga del sale sul fondo), mascheratura in negativo con adesivo spesso che resista al calore (maschera tutto il resto per evitare che si macchi (devi vedere scoperta solo la parte da trattare). Ora collega il polo positivo al pezzo, metti il batuffolo sul polo negativo ed imbevilo nell'acqua salata. Accendi il carica batterie ed inizia ad usare il polo negativo con il batuffolo come se fosse una penna e passala sulla parte da trattare. Più tempo ci lavori e più diventa profonda l'incisione.
ATTENZIONE: non è un dato certo che tutto fili liscio, rischi di rovinarlo irrimediabilmente, fai delle prove prima o desisti se sei in dubbio. E' un metodo che noi abbiamo voluto provare ed ha funzionato ma su altri pezzi ha avuto risultati diversi. Fai prima delle prove per capire bene come funziona il sistema.

 

 

Telaietto posteriore
Il telaietto posteriore va accorciato e vanno saldati due pezzi di acciaio (sezione 15x20 mm è perfetto) sui quali infilare le scanalature del parafango posteriore e del porta targa originale EXC (se vuoi mettere questo ma l'inclinazione della targa rimane troppo alzata). Questo supporto va bene anche se non si usa il porta targa originale come ad esempio uno aftermarket che si fissa sotto il parafango.
Tagliare la parte di teo eccedente, fissare le due staffe e saldarle. Fare i fori sulle due staffe dove il parafango si fissa e saldare all'interno due bulloni in modo che con una vite posso smontare e monater il parafango. Le misure esatte vanno prese facendo prove di fissaggio.

 

Attenzione ai particolari
La bellezza di una moto special non è solo l'idea o la quantità di accessori costosi. E' la cura maniacale del particolare. Un esempio è proprio la nostra moto. Pur mantenendo parti originali e vecchie siamo riusciti a dare nuova vitalità e preziosità.
Il comando gas è stato pulito, sabbiato e riverniciato. Il risultato parla da solo.


 

 

 

Cassa filtro
La parte sinistra della cassa filtro originale va tagliata. l'eccedenza non serve più. Abbiamo usato il Dremel per tagliare e rifinire.

 

Parti aftermarket
Abbiamo usato parti aftermarket di aziende che hanno supportato il progetto. Le parti usate funzionano perfettamente, sono funzionali, ben rifinite e di alta qualità.

 

Kit estetico e grafiche
Alla fine arriva la parte bella, le grafiche. Abbiamo pensato a qualcosa di semplice che non stufasse ma che fosse allo stesso tempo aggressivo e diverso dal solito. La scelta di non utilizzare l'arancione ad esempio ed al suo posto l'accostamento di due colori come il rosso e l'azzurro aqua.
Abbiamo fatto diverse prove:


 

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